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pompe-di-calore-aria-acquaL'aria esterna è una fonte energetica illimitata e sempre disponibile: il suo impiego mediante una pompa di calore, oltre ad essere gratuito, non richiede nessun iter autorizzativo.

Essa si presenta come una sorgente a temperatura variabile: si verificano infatti escursioni termiche giornaliere e, sul lungo periodo, variazioni di tipo stagionale.

Nella progettazione di un impianto in pompa di calore è importante tener conto di queste variazioni, attingendo ai valori di temperatura normalizzati per ogni località geografica: temperatura minima e massima annuale, temperature medie mensili.

La norma UNI 5364 associa alle principali località una temperatura minima esterna di progetto: per le località non menzionate dalla norma i parametri climatici possono essere calcolati in base all'altitudine e all'esposizione rispetto ad una città di riferimento, secondo la UNI 10349.

In virtù dell'andamento delle temperature esterne, il D.P.R. 412/93 suddivide l'intero territorio nazionale in sei zone climatiche a ciascuna delle quali corrisponde una durata diversa del periodo di esercizio dell'impianto di riscaldamento.

risparmio del 55% su pompe di caloreNel caso d'installazione di pompe di calore in edifici esistenti è possibile detrarre fino al 65% della somma investita, installazione ed IVA comprese.

Quindi ipotizzando una spesa di 10.000 euro, sarà possibile evitare il versamento di 6.500 euro di tasse.

Periodicamente sono anche previsti contributi regionali; l'applicazione dell'IVA ridotta per le opere d'installazione è sempre possibile negli edifici abitativi.

pompe di calore per radiatoriI radiatori sono i terminali più diffusi nel patrimonio edilizio esistente e possono essere in ghisa, alluminio o leghe di acciaio. La loro selezione in fase di progetto è effettuata in base ai valori dichiarati dai costruttori e generalmente funzionano con:

  • Tu = 70 ÷ 80°C
  • Tr = 60 ÷ 70°C

Il parametro progettuale di riferimento per la determinazione della resa termica dei radiatori è il ∆t (°C), ovvero la differenza tra la temperatura media dell’acqua e dell’aria ambiente che in condizioni di progetto è pari a 20°C:

  • ∆t (°C)    =    Tm - 20

I valori di resa vengono dichiarati per ∆t =50 °C ovvero per una temperatura media dell’acqua Tm = 70 °C e sono tabellati o ricavabili anche per valori inferiori di temperatura.

Effettuando un intervento di sostituzione del generatore su un edificio esistente, una informazione sul fabbisogno termico necessario può essere ottenuta anche dal tipo di radiatori presenti, dal numero di elementi e dalle temperature di progetto.

Utilizzare l'acqua di mare, fiumi e la laghi per riscaldare con la pompa di caloreLe acque superficiali (fiume, lago o bacino) presentano una maggiore instabilità termica rispetto alle acque di falda ma grazie all'inerzia termica dell'acqua ed alle loro ingenti masse, sono ancora delle ottime sorgenti per pompe di calore di tipo acqua-acqua.

 Il mare costituisce la sorgente termica più diffusa. Nei mari che bagnano l'Italia la temperatura varia da un minimo di 10°C in inverno ad un massimo di 25°C in estate: lo sfruttamento di acque salate amplifica però i fenomeni di corrosione.

Fiumi e laghi hanno una instabilità più elevata con temperature, comunque favorevoli, che passano da un minimo di 4-6°C in inverno ad un massimo di 25°C in estate. Con queste acque diminuiscono i problemi di corrosione ma aumentano quelli di filtraggio per via del contenuto di materiale in sospensione che deve essere intercettato prima che il fluido entri in contatto con la pompa di calore. 

La quantità di acqua necessaria all'impianto Scambiatore per pompa  di calore acqua-acquadipende dal fabbisogno termico da coprire con la pompa di calore nonchè dalle condizioni della sorgente: indicativamente pro KW di fabbisogno termico possono occorrere da 250 l/h fino a 400 l/h di acqua.

Lo sfruttamento di acque superficiali può avvenire in modo diretto facendo passare attraverso uno scambiatore intermedio l'acqua della sorgente, oppure in modo indiretto sfruttando un circuito chiuso intermedio in cui circola un fluido termovettore.

Prelevare l'acqua di falda da un pozzo per una pompa di calore La realizzazione di un impianto in  pompe di calore acqua-acqua richiede un'analisi geologica a cura di uno specialista al fine di conoscere la stratigrafia del terreno che ospita la falda,di stimare le masse di acqua disponibili e stabilire il verso del flusso dell'acqua. 

I sistemi in pompa di calore acqua-acqua possono essere a circuito aperto, sfruttando in modo diretto l'acqua di falda, oppure a circuito chiuso, con un fluido termovettore intermedio come nelle classiche applicazioni geotermiche.

Le applicazioni con circuito aperto richiedono la presenza di uno o più pozzi per la captazione dell'acqua e la sua restituzione in falda. 

La progettazione di tali pozzi dipende, oltre che dalle proprietà geologiche del sito, dalla portata d'acqua necessaria alla pompa di calore in considerazione del fatto che la portata necessaria ad 1 KW termico oscilla tra 150l/h e 200l/h.

Rossato Group S.r.l
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Orari
Dal lunedì al venerdì
Mattino 8:30 - 12:30
Pomeriggio 13:30 - 17:30