it Italian en English
 

Contattaci ora

Valore non valido
Valore non valido
Valore non valido
Valore non valido
Valore non valido
Valore non valido
Valore non valido
Valore non valido

Inviando il seguente modulo, esprimo il consenso al trattamento dei miei dati personali. LEGGI L' INFORMATIVA

Valore non valido
Valore non valido

Il consumo negli impianti a pavimento

Uno studio, commissionato dalla Eu-Ray, dimostra che il risparmio energetico che si può ottenere da un sistema di riscaldamento a pavimento, va da un 8% fino ad un 30%.

L'associazione ha incaricato l'Università di Copenhagen e quella di 

Padova di confrontare la performance energetica di tre edifici standard (una casa singola, un piccolo palazzo di uffici ed una struttura industriale).

Essi hanno sede a Venezia, Bruxelles o Stoccolma, utilizzano il riscaldamento radiante o a pavimento e sono alimentati da una caldaia a gas a condensazione, una pompa di calore ad aria o una pompa di calore geotermica.

planimetria_impianto_radiante_pavimento

Schema edificio con impianto a pavimento

Soggiorno- Cucina- Camera 1- Camera 2- Entrata- WC- Caldaia- Bagno- Camera 3.

Il diagramma mostra la planimetria di una casa singola ad un piano con riscaldamento a pavimento installato in un massetto da 65-75 mm ed alimentata con acqua di riscaldamento a 35-28°C.

planimetria_impianto_radiatori

Schema edificio con impianto a radiatori

Soggiorno- Cucina- Camera 1- Camera 2- Entrata- WC- Caldaia- Bagno- Camera 3.

Il diagramma mostra la stessa casa singola, questa volta con radiatori non al di sotto delle finestre, alimentata con acqua di riscaldamento a 50/35° C.*

 
Comparando i due sistemi di riscaldamento, si sono riscontrate efficienze simili; tuttavia, il riscaldamento a pavimento raggiunge la stessa temperatura operativa ad una temperatura aria ambiente inferiore, riducendo le perdite energetiche, dovute al ricambio dell’aria, nella struttura della stanza.

Per quanto riguarda le perdite di distribuzione, si hanno maggiori perdite dei tubi nei sistemi con termosifoni in quanto i radiatori, rispetto al riscaldamento a pavimento, necessitano di una più elevata temperatura di mandata; ciò nonostante, gran parte di queste rimangono circoscritte all’interno dell’involucro edilizio e si riducono quasi dell’85%, tanto da poter affermare che incrementano la resa degli elementi scaldanti.

Si sono registrate inoltre simili perdite energetiche ausiliari attraverso le pompe e i comandi.

Nei tre esempi prescelti, non vi sono state perdite di immagazzinamento ma, nel caso di tale eventualità, sono state trattate come perdite di Distribuzione.

Le differenze più importanti si sono registrate confrontando l’efficienza di generazione: si è visto che il riscaldamento a pavimento è molto più efficiente e fornisce calore a temperature di portata inferiori (35 contro 50° C).

Considerando le differenze primarie, per ogni struttura costruita nelle tre diverse città, si è riscontrato che un edificio dotato di riscaldamento a pavimento utilizza meno energia rispetto all’impiego di un sistema a radiatori.

Se l'acqua di riscaldamento proviene da una caldaia a gas a condensazione, la riduzione energetica e di emissioni di anidride carbonica è di circa il 5%; utilizzando invece una pompa di calore ad aria o geotermica, si ha rispettivamente una riduzione del 20% e del 30%.

Il risparmio con pompa di calore ed impianto a pavimento

Esempio di risparmio energetico

Edificio residenziale:

  • Radiatori Stoccolma
  • A pavimento Stoccolma
  • Radiatori Bruxelles
  • A pavimento Bruxelles
  • Radiatori Venezia
  • A pavimento Venezia  

Con caldaia - PDC aria- PDC GEO.
I dati riguardano una abitazione civile.

Lo studio si è focalizzato prevalentemente sull’efficienza energetica e sulla riduzione delle emissioni di Co2 ma ha anche evidenziato come, in futuro, con il riscaldamento a pavimento, l’acqua dell’impianto potrebbe scaldarsi senza l’uso di combustibili fossili.

Di norma, la temperatura corporea e della saliva umana è di 37.4 °C e poche persone la ritengono “calda”; l’indagine ha invece dimostrato che una temperatura di mandata più fredda di questa, 35° C, è sufficiente a riscaldare un edificio con riscaldamento a pavimento (perfino nel caso di un ufficio o di una struttura industriale).

E’ quindi evidente che, scegliendo un valido impianto di riscaldamento a pavimento, si hanno immediati risparmi energetici e minori emissioni di Co2 ma, soprattutto, in futuro esso continuerà ad avere efficacia utilizzando temperature dell’acqua inferiori; inoltre, si eliminerà la dipendenza dai combustibili fossili e l’acqua si potrà riscaldare in diversi modi sostenibili (pannelli solari-termici, pompe di calore, possibile elettricità generata nell’edificio stesso, eolico, fotovoltaico o unità calore-energia).

Non installando il riscaldamento a pavimento in un nuovo edificio o in uno in fase di restauro, in futuro si dovrà affrontare una spesa considerevole per eliminare l’impianto di riscaldamento ad alta temperatura e sostituirlo.

Con il riscaldamento a pavimento, la quantità di energia utilizzata è minore e, utilizzando una pompa di calore, i risparmi sono elevati; ciò è significativo in quanto, in futuro, per ridurre i carburanti fossili, dovremmo passare alle pompe di calore.

*l raffronto è stato fatto con radiatori dimensionati con mandata a 50°C. Di solito gli impianti con temosifoni sono progettati con temperatura di mandata a 65-70°C. Questo significa che il risparmio energetico ottenibile nella pratica con un impianto a pavimento è molto più alto.

-> Calcola il preventivo del riscaldamento a pavimento 

Se vuoi fare degli approfondimenti sugli impianti di riscaldamento a pavimento, puoi trovare preziose informazioni ai seguenti links:

Rossato Group S.r.l
Sede operativa: Via del Murillo, km 3.500  -  04013 Sermoneta  LT  -  Italy
Sede legale: via Migliara 49, n° 9  -  04016 Sabaudia LT  -  Italy
Cap. Soc. € 119.900,00 i.v.  -  n. R.E.A. LT-107494  -  P.IVA-C.F. IT01745300598

Orari
Dal lunedì al venerdì
Mattino 8:30 - 12:30
Pomeriggio 13:30 - 17:30