
Gli impianti radianti possono essere utilizzati anche per il riscaldamento a pavimento con parquet
Lo spessore ed il tipo di pavimento influiscono direttamente sulla resa dei pavimenti radianti, e di queste caratteristiche occorre tener conto in fase di progettazione.
La norma UNI EN 1264 prescrive l'utilizzo di pavimenti con valori di resistenza termica Rλ,B non superiori a 0,15 [m2K/W] (a titolo esemplificativo la ceramica ha valore 0,01 [m2K/W]) in modo da garantire un funzionamento ottimale degli impianti radianti e contemporaneamente dispersioni termiche contenute.
Quanto spessore occupa un impianto di riscaldamento a pavimento?Lo spessore, impegnato negli impianti di riscaldamento a pavimento "standard", si può schematizzare così:
Uno studio, commissionato dalla Eu-Ray, dimostra che il risparmio energetico che si può ottenere da un sistema di riscaldamento a pavimento, va da un 8% fino ad un 30%.
E’ ormai risaputo che quest’ultimo tipo di impianti è molto più efficiente ma solo ora ne abbiamo la conferma.
Lo studio pubblicato, è stato condotto dalle università di Copenhagen (DK) e di Padova.
Questo ha messo a confronto tre diversi edifici (una casa singola, un complesso di uffici ed una fabbrica) situati in tre differenti aree (Venezia, Bruxelles e Stoccolma), comparando l’energia e le emissioni di Co2 a seconda dell’uso di radiatori o riscaldamento a pavimento.
I risultati dimostrano chiaramente che l'impianto a pavimento permette di risparmiare dall’8 al 30%. Maggiori dettagli sono disponibili sul sito www.eu-ray.com.
I giunti di dilatazione svolgono la funzione di assorbire le dilatazioni termiche o da ritiro del massetto.
La loro realizzazione è indispensabile per i pavimenti di ambienti che superano i 40 mq di superficie o gli 8 m di lunghezza.
Questi si ottengono praticando un taglio dello strato di supporto fino all'isolante e riempendolo con materiale plastico (es. schiuma poliuretanica).
Per evitare fenomeni localizzati di fessurazione si consiglia la realizzazione di giunti di contrazione in corrispondenza di stipiti e soglie di porte interne: in questo caso il taglio va praticato ad una profondità non superiore ad un terzo dello spessore del massetto prestando attenzione alla collocazione dei tubi scaldanti.

{snippet:description}Il massetto deve essere sufficientemente rigido per sopportare senza deformarsi i carichi statici e dinamici cui è sottoposto: a tale scopo oltre ad una buona compattezza esso deve avere il giusto spessore.{/snippet:description}
Nell'edilizia residenziale, per gli impianti di riscaldamento a pavimento con tubi annegati nello strato di supporto lo spessore nominale minimo sopra i tubi è di 45 mm: per spessori minori attenersi alle normative di riferimento.
Nella preparazione dell'impasto servirsi dell'apposito additivo fluidificante per ridurre il contenuto di acqua e come effetto finale il quantitativo di aria nello strato: la conducibilità termica del massetto risulta migliorata.